- Home /
- Documentazione /
- Comunicati stampa /
- Rassegna Stampa 1
Guida per i clienti
- Premessa
- La Termoregolazione degli ambienti
- La contabilizzazione del calore
- La Ripartizione delle spese di riscaldamento,metodi di ripartizione
- La normativa : Legge 10/91, D.P.R. 412/93 e D.P.R. 551/99,norma UNI 10200
- Funzionamento e garanzia dalle manomissioni
- Garanzie e referenze
PREMESSA
Gentile cliente,
il riscaldamento prodotto da un impianto centralizzato comporta una spesa complessiva, combustibile, manutenzione, forza motrice, ecc., che viene ripartita fra le varie unità immobiliari sulla base dei millesimi, cioè con criteri non consoni al consumo effettivo dei singoli.
L'orario di funzionamento dell'impianto centralizzato che raramente centra le differenti esigenze di tutti i condomini, pratiche ed economiche, così come l'accensione e l'erogazione in giornate invernali calde, le variazioni delle tabelle millesimali di riscaldamento dovute a nuove installazioni di radiatori, i disservizi impiantistici di taluni appartamenti è spesso oggetto di discussioni e diatribe condominiali.
Si paga, e certe volte molto, per avere un servizio che non risponde alle esigenze dei singoli.
Si ricorre così alla classica telefonata all'Amministratore affinché accenda, spenga, aumenti il calore o lo diminuisca o addirittura verifichi le tabelle millesimali di riscaldamento.
Tale modo di gestire il riscaldamento pare quindi irrazionale ed antieconomico ed iniquo :
ci opta così per l'impianto autonomo di riscaldamento con tutti i suoi pregi ed i molti difetti quali l'alto costo di installazione dovuto a lavori di idraulica, muratura, pittura ecc., che inoltre richiede obbligatoriamente il progetto per la trasformazione, le canne fumarie da portare sopra il colmo del tetto, la responsabilità del condomino, i costi di manutenzione e verifica, la poca sicurezza ...
Portando l'argomento in Assemblea di condominio non mancano, di nuovo, accese discussioni.
Ma la Legge 10/91 il D.P.R. 412/93 ed il D.P.R 512/99, che trattano di Risparmio Energetico e indirettamente di Sicurezza degli impianti di riscaldamento non parlano solo di impianto centralizzato o di impianto autonomo, bensì introducono un sistema che già da molti anni, più di quaranta, in Nord Europa è adottato in larga scala.
In paesi quali Germania, Francia, Austria e Danimarca è un obbligo di legge ma anche un fatto culturale e sociale :
La termoregolazione degli appartamenti , la contabilizzazione e ripartizione individuale delle spese di riscaldamento negli impianti centralizzati.
Il sistema consente di conservare l'impianto centralizzato trasformandolo concettualmente in un autonomo gestendo però il riscaldamento come già facciamo con l'energia elettrica il gas e l'acqua ovvero pagare tutto secondo il consumo effettivo, prelevando calore secondo le proprie esigenze "termoregolando" e pagando quindi solo l'effettivo utilizzo.
Il sistema è a tutti gli effetti assimilabile ad un impianto unifamiliare.
TERMOREGOLAZIONE degli ambienti
TERMOREGOLARE significa mantenere la temperatura ad un valore, da noi predeterminato, mediante un apparato o un sistema di regolazione automatico.
Installando su ogni radiatore una VALVOLA TERMOSTATICA è possibile gestire direttamente l'entità del prelievo di calore stanza per stanza, appartamento per appartamento scegliendo ad esempio:
più caldo in salotto, meno in cucina dove ci sono i fornelli, vado via per il fine settimana e lascio il mio appartamento al minimo di temperatura per il mantenimento delle mie proprietà, ecc.
Quante volte è capitato di dover aprire le finestre in pieno inverno perché si soffocava dal caldo?
mentre altri appartamenti, quelli meno fortunati dal punto di vista termico, avrebbero volentieri gradito qualche grado centigrado in più.
Mediamente ogni grado di temperatura che buttiamo dalla finestra grava sul nostro bilancio energetico-economico del 7% circa.
Ma a parità di servizio o di disservizio paghiamo tutti. Non viene incentivato quindi un comportamento termico adeguato cioè un risparmio energetico derivante anche da altri interventi.
Con le valvole TERMOSTATICHE o CRONOTERMOSTATICHE è possibile gestire, anche economicamente, il CALORE utilizzato.
Meno dispersioni di calore nell'ambiente esterno, disponibilità dello stesso per chi ne ha più necessità, minor impiego di combustibile, minor logorio dell'impianto termico, minori emissioni inquinanti.
Il calore diviene una forma di energia pronta all'uso.
Infatti la caldaia riscalderà solo l' acqua necessaria alla richiesta, riducendo così perdite per dispersioni già partendo dalla centrale termica.
I benefici che si ottengono vanno a favore del singolo che intende risparmiare e anche della collettività.
Introduciamo i concetti di Contabilizzazione e Ripartizione delle spese di riscaldamento.
La CONTABILIZZAZIONE del calore
"CONTABILIZZARE" è una operazione finalizzata a misurare parametri od unità energetiche consumate, attuata mediante l'uso di apparati o strumenti che effettuano la misura puntuale ed integrata del calore prelevato da una utenza in base alle seguenti caratteristiche :
- precisione,
- affidabilità,
- sicurezza,
- ripetibilità,
- garanzia,
- manutenzione,
- protezione dei dati dalla manomissione.
Il livello di accuratezza con cui si misura il calore deve essere molto alto, in quanto da questo ne derivano le successive ripartizioni di spesa ai vari utenti del calore consumato ; pertanto diventa estremamente importante sia la scelta del metodo di misura del calore, sia del relativo strumento trasduttore e la sua corretta installazione sull'impianto termico di alloggio.
Per il tipo di impianto "VERTICALE" cioè a colonne si deve eseguire una MISURA INDIRETTA, monitorando tutti i corpi scaldanti e installando su di essi un RIPARTITORE ELETTRONICO.
E' impossibile ed antieconomico infatti intercettare le colonne di distribuzione che passano all'interno degli appartamenti per installare misuratori diretti.(uno per ogni calorifero).
Fondamentale in questo caso ai fini di una corretta Ripartizione delle spese è, al momento dell'installazione del ripartitore elettronico, la caratterizzazione di tutti i radiatori (MAPPATURA), per determinarne la loro tipologia, le loro caratteristiche costruttive e, infine, la loro potenza termica : ghisa, ferro o alluminio hanno differenti capacità termiche.
L'associazione di un contatore o ripartitore e delle valvole termostatiche dà la possibilità all'utente di prelevare, nell'abito dell'orario di funzionamento della centrale termica, il calore necessario e di pagare di conseguenza a consumo.
Introduciamo così il metodo di RIPARTIZIONE delle spese.
Metodi di Ripartizione
Il Comitato Termotecnico Italiano -C.T.I.- nel settembre '91 ha definito un Progetto di Norma (12/148), sfociato nella norma UNI 10200, denominato :
"Impianto di riscaldamento centralizzato : Ripartizione delle spese di riscaldamento"
nella quale viene descritta una metodologia di ripartizione delle spese in funzione dei consumi di calore e dei componenti di impianto.
Nella norma sono contenute una serie di regole da osservare per una corretta ripartizione, sia tecniche che gestionali, ed evidenzia e consiglia la quota fissa come parametro :
# Variabile da un minimo del 20% e un massimo del 50% delle spese totali.
In linea con quanto indicato dal Governo Francese nel Decreto n° 91-999 (Art. R131 - 7 - II) sulla contabilizzazione e ripartizione : dal 25% al 50 % delle spese totali.
L 'attribuzione della quota fissa viene stabilita in base a :
- Tipologia media dell'inquilinato,
- Comportamento residenziale,
- Tipologia e tecnologia costruttiva dell'edificio,
- Stato dell'impianto termico.
E' sempre meglio, per iniziare, non andare a proporre una quota fissa bassa, si rischia di non ottenere quella armonizzazione tanto auspicata.
La delibera relativa al valore della quota fissa deve essere fatta dall'Assemblea di Condominio e può essere modificata al termine di ogni stagione di riscaldamento.
La Ripartizione conseguente alla Contabilizzazione del calore consumato deve rappresentare un momento di verifica continua della vita condominiale nel suo insieme : l'età cambia, le famiglie si evolvono, le esigenze si modificano, in altri termini ogni anno potrebbe essere diverso dall'altro ed avere uno strumento flessibile di ripartizione è quanto di più democratico ci possa essere.
COME RIPARTIRE ?
30-40% quota fissa e 70-60% quota consumo
La storia sociale, economica e termica del Condominio potrà in seguito definire la ripartizione ottimale.
Legge 10/91 - D.P.R. 412/93 e D.P.R. 551/99
La legge 10/91 (in allegato uno stralcio) sul Risparmio Energetico ed il sui Decreti applicativi il D.P.R. 412/93 e 551/99, descrivono la Contabilizzazione del Calore come un intervento finalizzato al contenimento dei consumi energetici.
Essa ha una connotazione chiaramente PUBBLICISTICA, cioè rivolta alla collettività e denota la volontà del legislatore di promuovere, tra gli altri, la Contabilizzazione del Calore (ed anche quella dell'acqua sanitaria Art. 8/1/f) associata alla Termoregolazione ambientale, come strumento di risparmio energetico che garantisca la sicurezza e riduca l'inquinamento atmosferico.
Questo tipo di intervento :
- è assimilato ad una Fonte di energia rinnovabile -Art. 1 - in quanto intervento di risparmio energetico per la climatizzazione ambientale,
- ottiene dalle Regioni, ove concesso, contributi in conto capitale -Art. 8 -,
- è un intervento di MANUTENZIONE STRAORDINARIA -Art. 26 L.10/91, Art 31 e 48 L. 457/78- (presentazione obbligatoria al Comune della relazione tecnica di intervento),
- modifica le MAGGIORANZE MILLESIMALI necessarie per la validità e la delibera in sede di Assemblea di Condominio ( nel comparto privato quanto in quello pubblico la legge 10/91 ne prescrive, tra gli altri, l'obbligo di adozione):
L'Art. 26, comma 5 della L. 10/91 specifica che per l'adozione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore,... omissis..., l'Assemblea di Condominio decide a MAGGIORANZA in DEROGA agli Art. 1120 e 1136 del Codice Civile.
Questo significa che:
In prima convocazione una Assemblea costituita con l'intervento di Condomini che rappresentino i due terzi del valore dell'intero edificio e i due terzi dei partecipanti al Condominio, sono valide le decisioni prese con l'approvazione della maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell'edificio.
In seconda convocazione sono valide le deliberazioni prese con un numero di voti che rappresentino un terzo dei partecipanti al condominio ed almeno un terzo del valore dell'edificio.
Recenti sentenze hanno stabilito che è sufficiente la sola maggioranza dei presenti in assemblea.(Fa fede il numero delle teste e non il valore millesimale).
E per il comparto Pubblico?
La legge 10/91 è chiara , All'art. 26, comma 7, recita :
Negli edifici di proprietà pubblica o adibiti ad uso pubblico è FATTO OBBLIGO di soddisfare il fabbisogno energetico degli stessi favorendo il ricorso a fonti di energia rinnovabili o assimilate salvo impedimenti di natura tecnica od economica.
L'impedimento tecnico non sussiste, stante i prodotti presenti sul mercato, omologati ed adottati su larga scala in Europa ; se poi gli interventi si ripagano in tempi ragionevoli, anche in meno di 2 anni, quale potrebbe essere l'impedimento economico?
Altro grande vantaggio nell'adottare i sistemi e gli apparati tecnologici, di cui si scrive, sta nella flessibilità di adozione degli orari di riscaldamento.
Per quanto riguarda l'orario di accensione ed il funzionamento dell'impianto termico centralizzato con termoregolazione e contabilizzazione individuale del calore( il riferimento legislativo è il D.P.R. 412/93 e D.P.R. 551/99),abbiamo due possibilità :
- 12 ore impostabili fra le 5.00 e le 23.00, se in centrale termica è installata una centralina climatica con una sola curva di regolazione, che regola la temperatura di mandata dell'acqua calda di riscaldamento in funzione della temperatura esterna.
- L'erogazione del calore può eccedere in termini di orario da quello previsto dalla normativa vigente (Roma=12 ore, Milano=14 ore), fino alle 24 ore, se è installata una centralina climatica a due curve di regolazione dove è possibile impostare un regime pieno =20+2°C ed un regime attenuato =16+2°C, a patto che la caldaia abbia un rendimento di combustione nei limiti di legge. Nell'arco poi dell'orario deciso dall'Assemblea, ogni singolo può regolare nel proprio appartamento la temperatura ottimale, differenziando le varie zone della casa secondo le esigenze degli occupanti.
Con l'installazione di Contatori di calore in centrale termica è possibile ottenere, nel caso di impianto centralizzato che serva più palazzine nelle quali ci siano anche differenti situazioni d'uso (p.e. negozi, bar, discoteche, ecc.), contabilizzazione e ripartizione delle spese differenziate.
Si può inoltre contabilizzare e ripartire equamente,la produzione di acqua calda sanitaria e riscaldamento centralizzato sempre installando appositi contatori di calore. Oggi la spesa viene ripartita forfetariamente.
Questo per introdurre anche la direttiva SAVE 93/76 :
La crisi petrolifera del 1974 e le discussioni sull'inquinamento dovuto al consumo di energia a livello mondiale, hanno portato la Comunità Europea, anche a seguito del Congresso di Rio de Janeiro del 1991, ad invitare tutti gli Stati membri ad adeguarsi affinché nei loro regolamenti legislativi vengano adottate misure e attività che consentano di ridurre i consumi di energia.
Questo per ottenere una riduzione dell'emissione di anidride carbonica CO2, entro l'anno 2000, ai livelli del 1991, al fine di limitare il noto e poco auspicabile Effetto Serra.
Tra gli interventi ritenuti pertinenti a livello internazionale, per la riduzione dei consumi energetici è stata individuata la conoscenza e consapevolezza dei costi individuali per il riscaldamento e per il consumo di acqua.
Ogni utente deve poter gestire il proprio consumo .
Ripartitore Elettronico doprimo*
FUNZIONAMENTO E GARANZIA DALLE MANOMISSIONI.
Il ripartitore elettronico doprimoII è una apparecchiatura elettronica, alimentata da una batteria al litio garantita 10 anni, dotata all'interno di un microchip e di due sensori di temperatura e viene installato in maniera inamovibile e non manomittibile, secondo precisi metodi di montaggio e posizioni, su ogni tipo di radiatore.
Diviene così parte integrante del radiatore e ne rileva l'emissione di calore, contabilizzando.
Vediamo come:
*Una sonda di temperatura è a contatto della piastrina di fissaggio del Ripartitore(materiale ad alta conduttività) sul radiatore e ne misura la Tcal temperatura media del radiatore.
*L'altra sonda, interna, misura la temperatura ambiente Tamb.
Il conteggio si avvia:
- Quando la differenza minima tra Tcal e Tamb è di 4°k
- Quando il radiatore ha una Tmin di 23°C.
- Comandato dalla funzione calendario di avvio conteggio e con Tcal = 40°C per il periodo Giugno- Settembre e Tcal=30°C per il periodo Ottobre- Maggio.
I due dati, Tcal e Tamb, interpolati dall'algoritmo del microchip attivano la contabilizzazione e ne determinano la velocità di conteggio.
Da ciò si deduce che:
- Apporti gratuiti di calore proveniente da fonti esterne non vengono contabilizzati (radiazione solare, vapore, fornello della cucina...), dando così una garanzia di affidabilità di conteggio del prelievo di calore effettivo dall'impianto centrale di riscaldamento.
- Raffreddare con ghiaccio o panni umidi il ripartitore significa diminuire solo la Temperatura della Tamb e non la Tcal, con conseguente aumento del Delta T (differenza di temperatura) tra i dati dei due sensori e conseguente aumento del consumo.
Il microchip legge questo effetto come maggior prelievo di calore e lo contabilizza di conseguenza. - Tentativi di manomissione vengono segnalati dall'apparecchio, che ne attua la registrazione della data .
- L'apparecchio commuta da versione a 2 sonde a versione ad una sonda in caso di quantità di calore "anomalo" in ambiente, prendendo come punto di riferimento T amb 20C°.
Il tecnico all'atto della installazione compila una scheda, corredata di fotografia ove necessario, sulla quale vengono riportati tutti i dati del radiatore ed il numero seriale identificativo del doprimo*, e lo inizializza per l'avvio della contabilizzazione.
L'Amministratore di Condominio comunica preventivamente il periodo contabile di riscaldamento (es. : 10 novembre-1 maggio), il ripartitore in quest'ultima data chiude la contabilizzazione mandando in memoria il dato rilevato e si prepara per il nuovo conteggio.
L'utente può sempre leggere i dati sul display a cristalli liquidi confrontandoli con quelli di fatturazione, ed entrare nei cicli statistici di funzionamento.
A fine stagione di riscaldamento il Team Service della ISTA si attiva comunicando in anticipo ad amministratori e condòmini le date e gli orari di lettura delle apparecchiature.
Se si installa il doprimo* dotato del sistema di radiotrasmissione, il vantaggio per il condomino è rilevante, non si deve più entrare negli appartamenti, ma al letturista basta accedere alla centralina Memonic * installata all'esterno delle abitazioni, di solito negli androni delle scale, che raccoglie i dati radiotrasmessi dalle apparecchiature installate in più alloggi.
CONTEGGI E RIPARTIZIONE:
A fine stagione di riscaldamento, quando l'impianto avrà cessato il suo funzionamento, ista Italia inizierà il ciclo di letture e conteggio con le seguenti modalità:
Affissione nei locali condominiali (androne fabbricato) di un apposito cartello in cui si avvisano i condòmini del giorno, mese, anno ed ora in cui verranno effettuate le letture.
Lettura apparecchi durante la quale il letturista entrerà in ogni appartamento leggendo e controllando tutti i ripartitori per verificare il loro andamento durante la stagione trascorsa (eventuali tentativi di manomissione o anomalie) annotandone la lettura nelle apposite schede che poi verranno consegnate in copia e controfirmate dall'utente interessato.
Assenza condòmino/utente , qualora un utente dovesse essere assente nel giorno in cui vengono letti i ripartitori, gli verrà lasciato un apposito prestampato, riportante il giorno di ripasso per effettuare le letture nell'appartamento.
Nel caso in cui al secondo passaggio l'utente non sia stato trovato e quindi non sia stato possibile effettuare la lettura, gli verrà lasciata un'apposita cartolina di autolettura.
Acquisizione dati di consumo condominiali: verranno inviati degli appositi prestampati all'Amministratore, in cui lo stesso trascriverà i costi sostenuti dal Condominio per la gestione di riscaldamento della stagione passata per poi inviarli a ista.
ista elaborerà i dati di ogni singolo condòmino e li stamperà individualmente, riportando i valori elaborati e la conseguente spesa per ogni utente. Tali conteggi verranno anche stampati in forma riepilogata ad uso amministrativo e poi inviati all'Amministratore che li distribuirà ai singoli condòmini.
Essa verrà così sviluppata:
Sulla somma totale : Servizio + Combustibile o Energia + Accessori, si effettua una prima operazione di suddivisione percentuale in base ai millesimi, così da dividere il costo di riscaldamento in una QUOTA FISSA, comunque da pagare da parte di tutti i condomini, ed in una QUOTA VARIABILE proporzionale al reale consumo di calore.
La QUOTA FISSA ha la caratteristica di compensare, armonizzare ed omologare i differenti comportamenti dei singoli inquilini, in termini di fruizione abitativa (residenziale, lavorativa), presenza abitativa ( saltuaria, continua ), numerosità ed età delle utenze nei singoli alloggi, richiesta termica (orari e temperature), non andando a colpire e quindi discriminare le unità abitative più sfortunate o peggio servite (es. gli attici) o chi ha più bisogno di calore (gli anziani, persone malate).
La QUOTA VARIABILE, viene applicata in base al consumo effettivamente registrato dai ripartitori elettronici (doprimo).
E' possibile mediante un ripartitore a trasmissione radio (omologato ed approvato per le normative antinquinamento) ed un concentratore di dati (da installare nei locali condominiali senza opere murarie) effettuare le letture dei consumi registrati da ogni singolo ripartitore all'esterno degli appartamenti evitando così di dover accedere agli stessi ogni fine stagione.
GARANZIE e REFERENZE
Il sistema è relativamente nuovo per il mercato Italiano. Non è così per i Paesi del Nord Europa dove la contabilizzazione è una normalità, oltre ad essere un obbligo di legge.
ista opera nel mercato della contabilizzazione da più di 40 anni e legge ogni anno circa 24 milioni di apparecchi.
Una tale diffusione del sistema sarebbe stata impossibile se i Ripartitori fossero stati manomittibili, o inaffidabili invalidando così i valori delle letture,infatti gli apparecchi sono testati presso l'Istituto Federale di Fisica Tecnica PBT di Berlino che ha rilasciato per tutti i nostri prodotti la necessaria omologazione secondo gli standard europei.
Rispondono inoltre ai requisiti della Legge 10/91 sul Risparmio Energetico.
Qualsiasi tipo di malfunzionamento viene evidenziato nel ciclo interno per il tecnico,ulteriore garanzia di fronte a tutti i condomini.
Il Servizio ista non si ferma quindi alla ripartizione delle spese, ma arriva anche al controllo delle necessarie procedure durante tutto l'arco del processo.
Da qui l'importanza di affidarsi ad aziende presenti sul territorio nazionale con Filiali e con loro prodotti. ista, data la grande esperienza nel settore, si propone al Condominio per la gestione della contabilizzazione e ripartizione individuale delle spese di riscaldamento e dell'acqua sanitaria, al fine di garantire tutte quelle caratteristiche e prestazioni sopra citate.
Nella città di Roma ad esempio, numerosi sono i condomini che hanno optato per il sistema di CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE, con risparmi medi a partire dal 15-20% fino a punte del 50-60%.
